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I prodotti della spesa fissa stanno cambiando i comportamenti di acquisto
19.04.2017
Autore
Luigi Rubinelli Direttore Responsabile
Non si scrive abbastanza sui cambiamenti di acquisto in atto. La pubblicistica si spense sui comportamenti di consumo, anch’essi in forte accelerazione, ma molti si dimenticano che stanno entrando nuove utilities che contribuiscono ai cambiamenti di acquisto e, una volta variati i giochi cambiano, sia per l’IDM sia per la GDO...


I prodotti della spesa fissa stanno cambiando i comportamenti di acquisto


Aprile 2017. Non si scrive abbastanza sui cambiamenti di acquisto in atto. La pubblicistica si spense sui comportamenti di consumo, anch’essi in forte accelerazione, ma molti si dimenticano che stanno entrando nuove utilities che contribuiscono ai cambiamenti di acquisto e, una volta variati i giochi cambiano, sia per l’IDM sia per la GDO.
 
Vediamo alcuni.
 
Amazon Echo permette di eseguire un ordine di acquisto via voce, del tipo: birra 7 luppoli di Carlsberg cluster da 3, oppure capsule Illy rosse confezione da 12. Il messaggio, via internet, arriva al provider, in questo caso Amazon che appronta l’ordine.
 
Amazon DashButton facilita il riordino dei prodotti che hanno un utilizzo fisso, detersivo o caffè che sia. Ormai sono centinaia i brand che hanno il loro button sul frigorifero o la lavatrice di casa, basta schiacciare il tasto una o due volte, a seconda della velocità di consegna e l’acquisto è fatto.
 
Amazon Alexa, è di fatto un piccolo robot che si collega a internet e a seconda della domanda eroga informazioni le più svariate, dal meteo al cinema. È ancora in fase di collaudo e deve costruire il vocabolario delle domande e pensare ancor più alle risposte, ma già funziona.
 
OK Google, è il competitore di Alexa, il funzionamento e il servizio sono identici, può essere usato, come suo fratello per diagnosticare gli apparati di domotica.
 
I robot Watson o Pepper di IBM svolgono di fatto la stesa funzione, erogano informazioni. Costa Crociere lo ha già sperimentato. Il loro limite sta nel vocabolario che deve continuamente arricchirsi e nell’accettare domande non poste correttamente o con accento dialettale spiccato, comparando le onde vocali via internet, un lavoro impossibile e complicatissimo, ma è solo questione di tempo.
 
Sono tutte utility che stanno cambiando radicalmente i nostri comportamenti di vita e di acquisto, difficile affrontare questi argomenti sul piano dell’etica e delle sue variazioni. Fanno parte comunque di quel gigantesco apparato che va sotto il nome di cambiamento, sempre più accelerato e a volte poco palpabile, ma che è in atto.
 
Francamente dove ci porterà, nessun lo sa.
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1 Commenti
Daniele Tirelli
Posso dire che tutte queste cose non mi entusiasmano come osservatore del retail del presente e del futuro? Posso dire che vedo troppo entusiasmo per le "technological wonders" e grande superficialità rispetto ai piccoli dettagli del retail (chiamiamolo) classico?
Ho ricordato (unico? per primo?) al nostro recente convegno "Supermarket 2020" che quest'anno ricorrono i 100 anni dall'invenzione del libero servizio, i 90 da quella del supermercato e i 60 da quella del primo supermercato in Italia. Nel frattempo sono cambiati i mezzi di trasporto, le telecomunicazioni, gli armamenti, i farmaci, ... i costumi, ma la logica sottostante il supermercato è rimasta saldamente in uso.
La ragione è che dietro ogni tecnologia si cela sempre una ristrutturazione del lavoro umano e dei suoi prodotti.
Se i servizi e le merci restano fisiche il lavoro umano deve combinarsi ad esse per produrre valore. Sono 100 anni che qualcuno prova a sostituire i camerieri nei ristoranti e altrettanti per sostituire gli insegnanti e i magazzinieri e i parrucchieri.
Nel campo del grocery sembra ci si dimentichi che l'efficienza viene dalla codifica e dalla logistica e non dall'interfaccia con il cliente.
Certo si possono dematerializzare i libri e i biglietti del treno e del cinema e ci si può avvalere delle meraviglie online.
Tuttavia, con tutti i bottoni e i vari mezzi di interfacciamento qualcuno che fisicamente ordini, prelevi e porti piccole quantità (in modo caotico) a milioni di persone nell'universo spazio-temporale è comunque necessario. Ci dimentichiamo che il retail è negli USA il secondo settore come impiego di forza lavoro dopo l'apparato pubblico?
20/04/2017 9.31.05
 
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