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Le promozioni inefficienti fanno perdere 856 mio di ricavi
30.11.2017
Autore
Luigi Rubinelli Direttore Responsabile
In un precedente articolo abbiamo paragonato la pressione promozionale dei paesi europei...


Le promozioni inefficienti fanno perdere 856 mio di ricavi

Novembre 2017. In un precedente articolo abbiamo paragonato la pressione promozionale dei paesi europei.
 
Fermiamoci sull’Italia.
 
Quali sono le promozioni meno efficaci?



Sono tutte promozioni meno efficaci del solo taglio prezzo, oppure del lineare.
 
Eppure è continuata la raffica di queste promozioni inefficienti.



L’IRi sostiene che la perdita di ricavi sia stata pari a 856 mio di euro. Un bel fatturato, non è vero?. In quali canali di vendita risiedono? Soprattutto nell’ipermercato e nel piccolo self service. C’è davvero bisogno di tutto questo spreco?
 
Oltre allo spreco e al riciclo di prodotti, sul quale molto si è fatto, non converrebbe introdurre nei dibattiti e nei convegni sulle GDO lo spreco di fatturato dovuto alle promozioni inefficaci? Sarebbe un bel passo in avanti verso la trasparenza. Non sarebbe più necessario dire: “Abbiamo fatto risparmiare al consumatore con le promozioni…”.
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1 Commenti
Marilde Motta
“Abbiamo fatto risparmiare al consumatore con le promozioni…”. Davvero? Cosa significa risparmio per il consumatore? Tenendo ferma la cifra da spendere significa poter comprare più prodotti? Significa poter comprare più quantità del prodotto della marca preferita? Sarebbe interessante scoprire cosa significa per il consumatore risparmiare, poi quando sarà chiaro si potranno definire delle attività promozionali che rispondono davvero alle esigenze dei clienti. La promozione dovrebbe gratificare non solo sotto l'aspetto puramente monetario, ma dovrebbe tenere conto di elementi psicologici (non sentirsi poveri). Mancano aspetti ludici (in funzione della shopping experience), manca la percezione dell'extra gain (di qualcosa di aggiuntivo) mentre la scontistica agisce per sottrazione. Quindi se le operazioni di prezzo continuano a essere offerte ai consumatori senza sapere cosa loro intendono per risparmio, ma solo secondo le logiche della distribuzione e degli accordi con i fornitori, continueranno ad esserci diseconomie.
30/11/2017 11.53.24
 
Ultimo sondaggio 02.12.2017
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