Il Consiglio nazionale dei centri commerciali si ristruttura e aspetta il nuovo presidente

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Settembre 2020. L’Assemblea straordinaria del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC), tenutasi in data odierna, ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Associazione.

Numerose e importanti le novità introdotte, volte a rendere l’ordinamento ancor più in linea con la peculiare natura di associazione trasversale “di filiera”, e non solo mera associazione “di categoria”.

Il nuovo Statuto, nel quale è stata ampliata la definizione di “centro commerciale”, che include ora anche attività distintive come il leisure e il food, apporta cambiamenti considerevoli soprattutto alla struttura della governance, con l’obiettivo di creare una maggior collegialità e snellire i processi decisionali e attuativi.

Tra le novità più rilevanti, il nuovo ordinamento vede l’introduzione di categorie specifiche di aziende associate (sei in totale): proprietà immobiliari, retailer, società di servizi immobiliari e finanziari, intermediari e società di gestione di centri commerciali, società di comunicazione e marketing, professionisti e advisor, fornitori di beni e servizi.

Al fine di garantire rappresentatività a tutte le categorie degli associati del CNCC, l’Assemblea ha inoltre deciso di adottare il metodo di lista per le votazioni, in virtù del quale si potranno votare le singole persone, nell’ambito di una lista, in quanto rappresentanti delle varie categorie.

Un altro cambiamento riguarda il numero dei componenti del Consiglio Direttivo, che conterà complessivamente 37 membri, di cui 32 consiglieri e cinque membri dell’Ufficio di Presidenza, rappresentato dal Presidente, tre Vicepresidenti, di cui uno vicario, e il Responsabile tesoreria e finanza.

Allo stesso modo, anche la composizione della Giunta Esecutiva è stata oggetto di riforma e vedrà impegnati, oltre all’Ufficio di Presidenza, anche 8 membri, in qualità di rappresentanti delle varie categorie di associati, a cui saranno attribuite una serie di deleghe operative per un’efficace esecuzione della strategia definita dal Consiglio Direttivo.

Il prossimo passo sarà il 13 ottobre, quando si terrà l’Assemblea ordinaria che eleggerà il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio Direttivo, organi che nei giorni immediatamente successivi saranno chiamati a nominare, con maggioranza qualificata, la Giunta Esecutiva.

Il consenso del nuovo Consiglio Direttivo sarà anche richiesto per l’approvazione delle proposte della Presidenza circa le Commissioni di lavoro, confermate quali fondamentali “think tank” dell’Associazione, ma non specificatamente individuate nel nuovo Statuto proprio per garantire flessibilità e adattabilità alle esigenze degli associati che nel tempo possono mutare: saranno composte da esperti dei diversi settori e si occuperanno di specifiche materie di interesse dell’industria (sviluppo, investimenti, sostenibilità, research, food&leisure, fiscale, legale, ecc.).

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