Nel corso degli ultimi mesi il prezzo delle uova negli Stati Uniti è aumentato in modo significativo, creando disagi per i consumatori e preoccupazioni per il settore della vendita al dettaglio. Secondo i dati più recenti, il costo medio di una dozzina di uova ha raggiunto i 4.95 dollari a gennaio 2025, segnando un aumento del 65% rispetto all’inizio del 2024 e superando il precedente record di 4.82 dollari del gennaio 2023.

Cause dell’aumento dei prezzi

Uno dei principali fattori che ha spinto verso l’alto il prezzo delle uova è stata una nuova ondata di influenza aviaria H5N1 la quale ha causato la macellazione di milioni di polli, utile a contenere la diffusione del virus.
Questo fenomeno, infatti, ha ridotto significativamente l’offerta di uova sul mercato, producendo indirettamente un forte incremento dei prezzi. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha previsto un ulteriore rialzo del 45% nel corso del 2025, gettando preoccupazioni sia sui consumatori che sui rivenditori.

Oltre alla problematica scaturita dall’influenza aviaria, anche l’inflazione generale e i costi di produzione in aumento (mangimi, trasporti ed energia in primis) hanno contribuito a far lievitare i prezzi delle uova. Secondo il Bureau of Labor Statistics (BLS), il prezzo di questo prodotto è aumentato del 134% da gennaio 2024 a febbraio 2025, superando di gran lunga gli incrementi che hanno caratterizzato altri generi alimentari.
I prezzi nei principali supermercati americani

I prezzi delle uova, rispetto al prospetto qui sopra, sono in ulteriore aumento e variano a seconda dello Stato e del supermercato. Stando a quanto riportano The Independent e The Financial Analyst, la situazione risulta, comunque, tendenzialmente critica. Ecco alcuni estratti:
- California: a causa delle normative che richiedono la vendita di uova solo da allevamenti cage-free, una confezione da due dozzine di uova arriva a costare 13.49 dollari, ovvero circa 0,74 dollari per uovo.
- Pennsylvania: una dozzina di uova cage-free costa 6.40 dollari, mentre la variante classica si aggira intorno ai 4.95 dollari.
- Michigan: in alcuni negozi, il prezzo per una dozzina di uova ha toccato addirittura i 10 dollari.

Grandi catene come Costco e Walmart stanno cercando di contenere l’aumento dei prezzi ma, nonostante ciò, si prevedono ulteriori rincari. Alcuni negozi hanno persino imposto limiti agli acquisti, per evitare il fenomeno dell’accaparramento. Ecco i prezzi attuali nelle maggiori catene statunitensi:
- Walmart: il prezzo per 12 uova è passato, in alcuni casi, da circa $2.50 ad oltre $7.
- Kroger: i prezzi oscillano tra $3.80 e $5.39 per dozzina, a seconda della qualità.
- Whole Foods (Amazon): le uova “organic” possono arrivare fino a $7 per dozzina.
- Costco: il prezzo per una confezione da 24 uova è salito a circa $8.50, rispetto ai $6.50 dello scorso anno.
Effetti economici, politici, e prospettive

L’aumento dei prezzi delle uova non solo impatta direttamente sui consumatori ma ha anche effetti a catena sull’industria alimentare. Ristoranti e industrie che utilizzano frequentemente le uova all’interno delle proprie ricette stanno sostenendo costi più elevati, e alcuni potrebbero essere costretti ad aumentare i prezzi dei propri prodotti o a ridurre le porzioni (Shrinkflation).
Secondo gli esperti, il mercato non si stabilizzerà prima del 2026, quando la produzione avicola tornerà a livelli normali e l’influenza aviaria sarà posta sotto controllo. Fino ad allora, i consumatori dovranno fare i conti con ulteriori rincari. Possiamo tranquillamente dire, quindi, che le uova rappresentano, più di altri prodotti, un simbolo concreto della recente inflazione che ha investito il mercato alimentare americano.
I dazi di Trump e l’interesse per le uova del Veneto
Il presidente Trump ha recentemente annunciato una serie di dazi, tra i quali troviamo quelli sulle importazioni dall’Unione Europea. Questa misura, parte della sua strategia America First, mira a proteggere i produttori statunitensi ma rischia di aggravare ulteriormente la crisi dei prezzi nel comparto food: tale manovra andrebbe ad incrementare, infatti, anche i costi di alcuni ingredienti di base impiegati frequentemente dall’industria alimentare americana.
Introduciamo l’argomento perché, vista l’impennata dei prezzi delle uova locali, alcune aziende statunitensi hanno iniziato a cercare forniture alternative, anche valutando di approvvigionarsi dall’Unione Europea, nonostante i dazi annunciati. In Italia, il Veneto in particolare è diventato oggetto dell’interesse di importanti importatori a stelle e strisce, data la sua significativa produzione di uova e prodotti avicoli. Tuttavia, i produttori italiani temono che le nuove imposte doganali renderanno le esportazioni, comunque, meno competitive nel medio periodo, spingendo gli USA a cercare fornitori presso paesi extra-UE.