Menu
 
Home Brand & Prodotti > Buoni e cattivi > Ecco il concept e la storia di Grand Frais, in arrivo in Piemonte
Ecco il concept e la storia di Grand Frais, in arrivo in Piemonte
06.09.2017
Autore
Giovanni Esposito Ospite
Grand Frais sta per aprire il suo primo punto di vendita in Piemonte a Beinasco (To). Ecco il concept raccontato per immagini e il posizionamento...

Ecco il concept e la storia di Grand Frais, in arrivo in Piemonte

Settembre 2017. Grand Frais sta per aprire il suo primo punto di vendita in Piemonte a Beinasco (To). Ecco il concept raccontato per immagini e il posizionamento.
 


È un’insegna francese, come la retail community sa bene, specializzata in prodotti freschi, ortofrutta soprattutto, ma non solo, e scatolame di varia provenienza e territorio.
 
È stata creata il 1° maggio del 1992 da Denis Dumont.
L’ambiente ricostruito è quello tipico del mercato di quartiere coperto, le strutture sono verde intenso a suggerire freschezza. È stato progettato dall’agenzia Desgrippes Gobè ispirandosi ai mercati Baltard.
 
L’offerta merceologica
Il negozio è diviso in cinque universi:
. frutta e verdura, sciolta e confezionata
. scatolame
. macelleria
. pescheria
. formaggi
Di norma i banchi a servizio della macelleria e dei formaggi sono gestiti in rack jobbing, cioè da società specializzate esterne al gruppo, in genere operatori locali con una propria logistica e una personale visione dei prodotti. I due fornitori principali sono il gruppo Despi per la carne e Marie Blanchère per la panetteria. Questo permette a Grand Frais di concentrarsi sul core business: l’ortofrutta.
 
Chi è Grand Frais
Nel 2003 il Gruppo 3i investe 14,3 mio di euro per l’acquisto della società, formata da una gruppo di dettaglianti. In quell’anno l’insegna conta 20 pdv con un fatturato di 70 mio di euro.
Nel 2007 il gruppo Prosol rileva le attività da 3i per un valore di 28 mio di euro.
Nel 2010 la rete di vendita di Grand Frais è di 94 negozi con una superficie media di ca 1.000 mq in 40 dipartimenti della Francia. Nel 2012 raggiunge i 400 mio di fatturato. E nel 2013 esporta il suo concept a Messancy, in Belgio. Nel 2013, secondo l’istituto di ricerca OC&C è la quarta insegna preferita dai francesi superata solo da Decathlon, Amazon e Picard Surgelés. Nel 2015 ingloba 5 dei 6 negozi Carré des Halles. È in grado di aprire dai 10 ai 15 negozi all’anno.
Nel 2016 fattura qualcosina in più di 1 mld di euro con 170 pdv. Secondo RetailWatch le vendite per mq in quell’anno sono di 5,9 mio di euro.
Nel 2017 il gruppo Prosol passa la mano al fondo Adrian. Conta 185 pdv.
 
Vedremo come si comporterà, con quale organizzazione, con quale logistica, con quali assortimenti e prezzi aprirà il suo primo negozio a Beinasco (To).
Grazie per la lettura

Guadagna un RWcoin

Registrati, accedi al sito e condividi questo articolo su uno di questi social network. Guadagnerai un credito utile per consultare un altro articolo di archivio.

Lascia un commento:



0 Commenti
Non sono presenti commenti
Ultimo sondaggio 30.03.2018
Ricevi i nostri aggiornamenti ogni settimana
Iscriviti alla newsletter
RW Abbonamenti

Il Club

esclusivo

RWcoin

dinamico

Potrebbe interessarti anche...

Qual è l’insegna con il maggior grado di fedeltà nella GDO italiana?
Ricerche
Qual è l’insegna con il maggior grado di...
RetailWatch a Cibus presenterà il 9 maggio alle 11 un convegno controcorrente con nomi e cognomi...
di Eros Casula
17.04.2018
2018: siamo nell’anno del Cibo Italiano
Tendenze
2018: siamo nell’anno del Cibo Italiano
Il settore alimentare italiano continua a crescere e presenterà i risultati raggiunti e le...
di Eros Casula
10.04.2018
LOADING