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La MDD Mainstream alla prova del tempo e dello scaffale
15.03.2018
Autore
Luigi Rubinelli Direttore Responsabile
Nel mese di febbraio abbiamo invitato i lettori a votare sul quesito qui sotto


La MDD Mainstream alla prova del tempo e dello scaffale


Marzo 2018. Nel mese di febbraio abbiamo invitato i lettori a votare sul quesito qui sotto:
 
La MDD, marca del distributore, Mainstream deve essere valorizzata in futuro:
 
Ecco i risultati:
 

 
A giudizio di RetailWatch, sentendo anche i pareri di alcuni retailer, la Mainstream, è quella che oggi dovrebbe essere un cantiere aperto. È la MDD, la marca del distributore, con il più alto numero di referenze e con l’incidenza di fatturato più alta. È stata riempita più e più volte nel corso degli ultimi anni con nuovi segmenti e nuovi prodotti. Ecco perché sosteniamo che dovrebbe essere un grande cantiere aperto di rifacimenti e di riposizionamento.
 
Roberto Nanni, responsabile MDD di CoopItalia, ha più volte detto, leggete qui l’intervista a RetailWatch, che doveva essere rivista. E lo ha fatto.
 
Maniele Tasca, Dg di Selex, ha sostenuto recentemente che la MDD Mainstream deve essere riposizionata in toto e deve servire per arginare la competizione di prodotto e di prezzo con il discount, leggete qui l’intervista.
 
Silvia Barbieri, esperta di branding, ha ripreso l’argomento accostando, la MDD ai brand dell’IDM, l’industria di marca, per sottolineare come entrambe si trovino di fronte ad un bivio, leggete qui l’articolo
 
Le risposte al sondaggio di RetailWatch vanno più o meno nella stessa direzione: la MDD Mainstream deve essere innanzitutto più competitiva di prezzo e poi deve essere riposizionata nella comunicazione a scaffale e nel packaging per differenziarsi e essere immediatamente vista e acquistata.
 
Tutto bene quindi?
 
Non si direbbe perché i numeri di IRi, espressi a Marca2018 da Gianmaria Marzoli, non rilevano questo grande, auspicato cantiere della Mainstream. Leggete qui l’intervista. È ovvio che dalle dichiarazioni al cambiamento, al vedere un lineare differente ce ne corre di tempo. Il tempo è la risorsa scarsa del retail fisico nella competizione con l’on line. Il primo sembra una lumaca, il secondo una lepre velocissima.
 
Serve, lo avrete capito, uno sforzo gigantesco, che si intravvede, ma poco, per vedere un reale cantiere in opera e verso la conclusione.
 
Un cantiere che se è avanti in Coop è molto indietro in molti altri retailer e nei loro punti di vendita.
 
È vero che sono stati fatti molti passi in avanti nell’alto di gamma con risultati eccellenti, ma è il Mainstream che possiede ancora la più elevata incidenza di fatturato nelle MDD.
 
Noi aspettiamo perché di tempo ne abbiamo, ma i retailer hanno lo stesso tempo a disposizione? I voti del sondaggio sono solo auspici o buone intenzioni?
Grazie per la lettura

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2 Commenti
luigi RUBINELLI
Grazie del tuo commento Mario. Sto cercando il bandolo della matassa fra convegni, interviste e articoli.
I problemi sono due:
. alcuni retailer dichiarano una cosa e ne fanno un'altra,
. i prezzi sono per piazza e per un povero giornalista è davvero improbabile leggerli, cioè mancano i dati per vedere, al di là delle promozioni, il posizionamento esatto della scala prezzi.
Detto questo rilevo che ormai c'è una forbice grande fra chi legge davvero le metamorfosi del mercato e i cambiamenti di acquisto e di consumo e altri che, al di là delle dichiarazioni entusiastiche, continuano a gestire la MDD come se fosse una copia dell'IDM, dei brand internazionali.
Il sondaggio di RetailWatch è comunque una finestra sul momento, sulle busgie e sulla verità dello sviluppo della MDD.
16/03/2018 9.57.03
 
Mario Gasbarrino
Caro Luigi , se posso permettermi a Roma c è un motto che dice : non si può succhiare e soffiare contemporaneamente . I retailers devono decidere se utilizzare la MDD X fare margine o per fare vendite , oggi è troppo cara per fare vendite e troppo banale x essere strategica( sono tutte più o meno uguali , cambia solo il logo o il Pack ) e non assolve a nessuno dei due obiettivi .
Ps : prendetela Come una macro-semplificazione , ci saranno anche delle eccezioni in giro , ma sono poche ( non vorrei urtare la suscettibilità di qualcuno) .
15/03/2018 7.47.08
 
Ultimo sondaggio 30.03.2018
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