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La APP di AmazonGo sarà il portale degli sconti dell’IDM. E altro ancora
01.02.2018
Autore
Luigi Rubinelli Direttore Responsabile
L’esperimento di Amazon Go, è bene ricordarlo, si svolge in una superette di 180 mq nell’Amazon Building a Seattle, stato di Washington, USA. Una superette, non un supermercato o un superstore, non a caso nei primi giorni bisognava rispettare la fila per entrare con una coda di un centinaio di metri, in stile Abercrombie&Fitch, cioè con la creazione di un pathos di attesa non indifferente.


La APP di AmazonGo sarà il portale degli sconti dell’IDM. E altro ancora

Febbraio 2018. L’esperimento di Amazon Go, è bene ricordarlo, si svolge in una superette di 180 mq nell’Amazon Building a Seattle, stato di Washington, USA. Una superette, non un supermercato o un superstore, non a caso nei primi giorni bisognava rispettare la fila per entrare con una coda di un centinaio di metri, in stile Abercrombie&Fitch, cioè con la creazione di un pathos di attesa non indifferente.
 
Jeff Bezos ha più volte spiegato che sperimentare è d’obbligo, anche sbagliare lo è, basta imparare dagli errori e comunque correggerli in fase applicativa. A questo serve l’esperimento di Amazon Go.
 
Partendo da questo assunto proviamo ad entrare nei 180 mq di Amazon Go e fare qualche ragionamento e commentare qualche evidenza.
 
. Il posizionamento: niente code, niente casse (sul serio).
 
. Il ruolo della APP. La APP di autorizzazione aperta permette il riconoscimento del proprietario dello smart phone, gli viene indirizzato un augurio con il suo nome. Il fatto è importantissimo perché le carte fidelity non vengono usate in tal senso quando si passa in una cassa tradizionale o con il self scanning. Da Amazon Go qualcuno ti dice: buongiorno. L’hello! prodotto è anche collegato al fatto che il pagamento della spesa è possibile, visto che la carta di credito di appoggio è costantemente monitorata e ragionevolmente piena.
 
Il carico e lo scarico dei prodotti avviene sia nello smart phone che contemporaneamente nel magazzino del negozio e i dati dovrebbero poi essere raggruppati a fine giornata e arrivare al cedi automatizzato di Amazon.
 
La App di autorizzazione allo shopping sarà la unica App sulla quale passeranno anche le informazioni e gli sconti dei prodotti dell’IDM. Anche se possibile difficile credere che il cliente terrà aperte più APP contemporaneamente. Questo fatto sarà strategico per i rapporti fornitori-Amazon.
 
. Le tecnologie. Uno sguardo al soffitto e alle architetture elettroniche che sovrastano i 180 mq di vendita, probabilmente lascerà qualche cliente perplesso, vista l’enormità di apparato di telecamere e sensori.
 
. L’evidenziazione dei prezzi. Gli slim dei prezzi sono in cartoncino, altro ché prezzi elettronici o con tecnologia NFC. Il cliente scannerizza il codice a barre ean sul suo smart phone, strumento sul quale si può creare la lista della spesa e spuntarla man mano durante gli acquisti.
 
La divisione per categorie. Interessante la divisione per destinazione d’uso: breakfat, lunch, dinner. Per chi mangia all’interno è possibile recuperare un meal kits con posate di plastica e tovaglioli.
 
. L’assortimento: sono tutti prodotti confezionati, anche i freschi preparati nel negozio. Il laboratorio di preparazione è visibile dal marciapiede, perché è in vetrina, sulla destra dell’entrata, come un qualsiasi ristorante tutto è visibile per rassicurare il cliente. Il termine snack compare molte volte, quindi pochi acquisti, semplici e poco costosi. Pallet promozionali: Amazon Gift Card. Sono presenti diversi prodotti a marchio del distributore, MDD, con il brand di insegna Amazon Go. Alcune volte sono proposte in testata di gondola con l’evidenza Exclusive e Local. Uno scaffale ben evidenziato propone scatole Amazon meal kits, con le materie prime per produrre un certo piatto. Il payoff è: La preparazione la facciamo noi, lo chef sei tu. Nella banda del lineare che ospita lo slim del prezzo una lunga greca indica cosa c’è nel kit e le materie prime utilizzate.
I vini vengono proposti per abbinamenti con i cibi grazie a un grande pannello con indicate le bottiglie e i piatti finali proposti. Diverse porzioni di gondola sono dedicate a prodotti di Whole Foods.
 
. La comunicazione. Nel lungo lineare dei freschi una lunga greca superiore descrive le categorie (ognuna in scacco nero), al di sotto le sotto-categorie.
 
. La possibilità di mangiare all’interno. Alla fine del percorso il flusso di clienti viene diviso in due da un apposito cartello: mangiare adesso, a sinistra, mangiare dopo, proseguite a destra.
 
Morale della favola: Amazon Go è un grande esperimento, bisognerà vedere nelle applicazioni successive cosa Amazon terrà o rinuncerà ad applicare. Trial ad error, dice giustamente Bezos. D'altronde Amazon Go è il primo della classe nel retail contemporaneo e la distanza che lo separa dai concorrenti nel prevedere il futuro, per il momento, è massima, nonostante la rincorsa, a volte affannosa, dei concorrenti.
 
Fonte. Per deontologia: non siamo andati a vedere Amazon Go a Seattle (troppo costoso in termini di tempo e di euro), abbiamo però visto alcune decine di filmati e decine e decine di fotografie…
Grazie per la lettura

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2 Commenti
Luigi Rubinelli
Vittorio, lo sguardo al soffitto è veramente impressionante, ma in genere le persone guardano davanti a sè o leggermente in basso. Daltronde gli ipermercati e anche i supermercati ci hanno abituato con soffitti altissimi e zeppi di condutture tecniche di ogni tipo
01/02/2018 16.02.42
 
VITTORIO RICCI
Uno sguardo al soffitto e alle architetture elettroniche che sovrastano i 180 mq di vendita, probabilmente lascerà qualche cliente perplesso, vista l’enormità di apparato di telecamere e sensori.

Io credo che lascerà perplesso chi deve sborsare i soldi per adottarlo, quell'apparato. Che dite?
01/02/2018 10.44.42
 
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