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La GDO a Marca2018 per una nuova visione e una nuova visibilità. Con Ambrosetti
22.01.2018
Autore
Luigi Rubinelli Direttore Responsabile
Marca 2018 presenta un punto di svolta nello sviluppo del retail e della GDO...


La GDO a Marca2018 per una nuova visione e una nuova visibilità. Con Ambrosetti

Gennaio 2018. Marca 2018 presenta un punto di svolta nello sviluppo del retail e della GDO:
 
. La GDO avrà una nuova visione (e perché no un nuovo peso) sociale e politica; per perseguirla, ADM ha ingaggiato The european house Ambrosetti, al quale ha affidato una ricerca per allargare i confini culturali ed economici alla quale la GDO ci ha abituati fin ora. Ambrosetti che gestisce di fatto la comunicazione corporate di industria, commercio e agricoltura con i suoi annuali workshop a Cernobbio, sul lago di Como, sta investendo per la prima volta anche sulla distribuzione. La sua visione e soprattutto i suoi contatti porteranno sicuramente benefici all’intero comparto della GDO per una nuova visibilità da parte dei politici, delle istituzioni, della comunità economica e finanziaria,
 
. il termine distribuzione è stato allargato a retail prima e a commercio adesso. È un passaggio topico, frutto del cambiamento in atto e l’ingresso degli operatori dell’e-commerce. È la fine di una visione ristretta e angusta sia culturalmente sia economicamente, sia socialmente.
 
. il retailer diventa e diventerà sempre più un produttore della MDD, la marca del distributore, con una visione strategica e di lungo periodo, cioè immaginerà nuovi prodotti per coprire nuovi bisogni in nuovi segmenti di mercato,
 
. è finito il tacito duopolio GDO-IDM (M. Gasbarrino, Ad Unes-U2), con due mestieri distinti, rispettosi, di fatto, dei propri ruoli. È stato interrotto dall’ingresso di nuovi attori come i pure player di internet che, in assenza di una legislazione adeguata e da condizioni di frammentazione del retail italiano, stanno guidando adesso i giochi del cambiamento, rivestendo la figura di nuovi e più moderni retailer (in soldoni Amazon farà il suo supermercato, con nuove regole). L’e-commerce porterà a nuove relazioni IDM-GDO,
 
. il termine collaborazione, unità di intenti, è stato più volte sottolineato dal Presidente di ADM, Giorgio Santambrogio; a contrastarlo c’è ancora una visione settaria e un po’ egoista di molti operatori del retail, ma intanto sta maturando e sviluppandosi in un nuovo sentiment.
 
. è stato presentato a MARCAbyBolognaFiere il XIV Rapporto annuale sull'evoluzione della Marca Commerciale.
Il settore si conferma positivo anche nel 2017, con un aumento di fatturato di 266 milioni vendite in più nel Largo Consumo Confezionato (LCC), con un incremento del volume di vendite del 1,7% e di valore complessivo del 2,7%. Il tasso di crescita maggiore si è registrato nelle regioni del Sud, dove la penetrazione del mercato risultava inferiore alla media nazionale. Nel 2017 le vendite a valore MDD sono aumentate del 4,1%, con un tasso nettamente superiore a quello di nord e centro, raggiungendo una quota di mercato del 13,1%, che, sebbene in netto miglioramento, è ancora distante dalla media nazionale del 18,5%.

La GDO è un grande hub
"La MDD è cresciuta nelle vendite e nella soddisfazione dei consumatori, con quasi 300 milioni di vendite in più rispetto allo scorso anno. L'interesse del consumatore è rivolto in particolare a quei segmenti che si posizionano nella parte alta del mercato (biologico, funzionale, ecologico, free from), in cui il consumatore è più vigile e attento e richiede qualità, sostenibilità e sicurezza assolute. La GDO è diventata, ora, il grande hub che fa qualità, che veicola attraverso i suoi prodotti un processo di upgrading delle filiere. Questo credo sia il grande messaggio di oggi.  - Ha dichiarato Guido Cristini, docente di Marketing dell'Università di Parma. - In questo ultimo anno, inoltre, il mondo online è entrato prepotentemente nelle abitudini dei consumatori e le imprese di distribuzione fisica non possono ignorarlo. Anzi, potrebbero e dovrebbero riorganizzarsi per questo nuovo contesto. È chiaro che una sfida del genere non può essere affrontata nel breve periodo, deve progettare e mettere in atto una serie di azioni di tipo organizzativo."

"Il settore va bene, siamo ottimisti e ci sono i numeri a confermarlo. Sono 14 anni che facciamo questo rapporto sulla marca commerciale e in questi ultimi anni devo dire che c'è molta vivacità sia nelle aziende di distribuzione, sia nelle aziende copacker, che hanno rinvigorito il mondo della marca commerciale.  - Ha commentato Gianmaria Marzoli, Vice President Retail IRI. - Anche quest'anno vediamo delle crescite, soprattutto nelle gamme specialistiche, quindi per prodotti di valore più alto rispetto al passato, quando c'era una maggior concentrazione sui prodotti di fascia base. In sostanza possiamo dire che il 2017 è stato un buon anno per il settore complessivamente. Negli ultimi anni c'è stato un gran fermento tra le aziende del mondo del copackaging e della marca commerciale, e alla luce delle attività fatte credo che le prospettive nell'immediato futuro continueranno ad essere positive.".

Secondo il Rapporto cambiano le abitudini di consumo e la grande distribuzione risponde ai nuovi trend. Negli ultimi tre anni, dunque, la MDD ha aumentato l'offerta assortimentale nel canali distributivi per far fronte ad una richiesta maggiore da parte dei consumatori, crescendo del 5,5% negli Ipermercati, del 10% nel Supermercati, del 7,8% LPS - Libero Piccolo Servizio e del 9,5% nei Discount. È proprio in quest'ultimo canale distributivo che si registra la maggior penetrazione di mercato, dove la MDD raggiunge il 57% della quota di mercato.

La MDD è un brand
La MDD è sempre più un vero e proprio brand, come dimostra il ricorso sempre minore alle politiche di scoutistica, con un riposizionamento verso l'alto nel mercato. A far da traino alla crescita del settore sono principalmente i prodotti che rispondono a bisogni complessi e più evoluti. I tassi di crescita maggiore, infatti si sono registrati nei segmenti di prodotto Premium +17,9%, Bio-Eco +10,5% e funzionale + 10,2%. Nel periodo oggetto dello studio si è, inoltre, registrata una maggior sensibilità verso l'innovazione, sia per quanto riguarda l'assortimento, sia per la gestione delle vendite, anche grazie all'utilizzo di nuove tecnologie e imballaggi smart. La sfida della Distribuzione Moderna è, dunque, quella di recepire ed interpretare le esigenze trasversali dei clienti.
 
. Il discount è il grande convitato di pietra di Marca, non c’è e non ci sono i suoi numeri. Senza nulla togliere alla ricerca di IRi e a Marzoli, se il discount fosse presente nella ricerca molti valori espressi nella ricerca cambierebbero e il risultato finale sarebbe diverso.
 
Ma il convitato di pietra non si muove.
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1 Commenti
marilde motta
Mi chiedo perché non si prenda mai in esame il panorama completo, ovvero c'è ancora negli oltre 8.000 comuni italiani un sistema di negozi di vicinato e un sistema di commercio ambulante capillare che esprimono grandi numeri e danno valore a marche di piccole e medie aziende che hanno un raggio d'azione regionale. Non ci sono solo le marche di multinazionali e di grandi aziende, non ci sono solo le private label. Soprattutto il mercato va visto dalle piccole città.
25/01/2018 15.27.52
 
Ultimo sondaggio 30.03.2018
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