Carrefour-Carugate: convenienza ok. E i prezzi?

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Carrefour-Carugate: convenienza ok. E i prezzi?

Giugno 2014. Carrefour sta rivedendo la comunicazione all’interno del punto di vendita. In particolar modo quella di prezzo e di convenienza.

RetailWatch ha visitato il negozio di Carugate, alla periferia est di Milano.

Location
L’ipermercato Carrefour è inserito nel centro commerciale Carosello, un centro di standing che fa parte di un più ampio parco commerciale che comprende Ikea (è ubicato a fianco alla sede italiana) e un Leroy Merlin di ampia taglia.

Il layout e la comunicazione
Il layout non è stato ritoccato se non nella creazione di ulteriori spazi promozionali aggettanti sul mall principale (il corridoio parallelo alle casse), spazi massificati di promozioni per singole o multiple referenze.
Confermati i colori classici dell’insegna, banda rossa superiore e spazio giallo entro il quale scrivere il prezzo. Fino ad oggi questi colori si sovrapponevano con quelli di Auchan, ma da alcuni mesi il gruppo francese ha virato verso altre soluzioni.

Secondo il professor Giampiero Lugli per le categorie di acquisto programmate la persona non decide affatto nel punto di vendita, come molta letteratura vuole far credere, perché l’abitudine e il ricordo positivo rendono i brand invisibili. Invece il consumatore è influenzato da tutta una serie di eventi prima di entrare nel punto di vendita come le promozioni, le raccomandazioni di altri, la pubblicità. Quindi constatato da consumatore, carrello alla mano, che la convenienza vive in tutte le corsie e in tutti i display, è però difficile scegliere razionalmente, ma anche emotivamente sulla base dell’espressione del prezzo, seppur vistoso come nel caso di questo Carrefour, per la troppa omogeneità e ripetitività.

Anche i tagli prezzi, che esprimono ovviamente concetti diversi, appiono troppo omogenei. Ne perde in questo modo un assortimento che sta cambiando, con nuove sottocategorie, nuovi fornitori e soprattutto nuove espressioni merceologiche. Un’occhiata alla zona del mercato food è indicativa: il prodotto, la sua storia, il produttore, quasi scompaiono a fronte di una simile massiccia comunicazione di prezzo.

 

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