Ikea-Villesse: la multinazionale diventa locale

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Ikea-Villesse: la multinazionale diventa locale

Marzo 2015. Ikea è riconosciuta come una scuola di marketing nel retail. E a ragione, noi ne siamo i primi sostenitori. È un po’ come la P&G nel grocery. Difficile che prendano una cantonata.
 
Ikea però è capace di più: si trasforma da retailer mutlinazionale a retailer locale. Guardate questa case history con attenzione.
 
La location
Ikea Villesse è in provincia di Gorizia e a una trentina di chilometri dalla frontiera con la Slovenia. Viabilità discutibile per la quantità di tempo è necessaria dall’uscita dell’autostrada ad arrivare al parcheggio. Però è una location davvero interessante per la Slovenia a due passi.
Il Tiare shopping centre annesso all’Ikea non è stato lanciato nel modo giusto e continua a non funzionare con negozi ancora sfitti.
 
Il B2B di Ikea
Nonostante questo la dinamica commerciale e di fatturato dell’Ikea classica è interessante: la comunicazione è doppia (sloveno e italiano), le commesse chiedono la provenienza dei clienti e sono particolarmente prodighe con quelli sloveni, lo scontrino medio si alza.
Ikea ha anche una divisione B2B: per vendere l’arredamento adatto a una cafeteria si adatta al luogo, il FriuliVeneziaGiulia, e al suo capoluogo, Trieste.
Per cosa è conosciuta Trieste? Per molte cose ma, soprattutto, per il caffè. Illy è dopo il porto (da ricordarsi che i nomi che usate per il caffè e il cappuccino qui non valgono, aprite il vocabolario triestino-italiano)
Sfruttando questa riconosciuta presenza in città, Ikea titola il suo corner Caffè Trieste, e lo arreda con particolari minimalisti e di immediata funzione, come piace al triestini che non spendono tantissimo negli arredi.
 
Devo dire che è la prima volta che capita di vedere questo attento localismo (merito del direttore di Villesse) da parte di Ikea: nei negozi milanesi e romani il B2B è indistinto (enoteca, ufficio…) e potrebbero copiare tranquillamente dal loro collega udinese.
 

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