Il negozio si comunica così

Data:


Il negozio si comunica così
 
Maggio 2015. Comunicare bene nel negozio è uno di quei presupposti che dovrebbero essere basici, anche se nella realtà vediamo che non sempre vengono rispettati.

Comunicazione

Le linee guida per una corretta comunicazione in-store sono ‘Less is more’ (di meno vale di più); attenzione alla coerenza, in primis fra esterno e interno del negozio, e a usare il Visual Merchandising sui due binari: da un lato informare e orientare il cliente, rendendo più efficiente la sua visita, dall’altro emozionarlo e coinvolgerlo.

Identità visiva. Comunicare, stimolare e vendere con il visual, creando attrattività in modo coerente con l’insegna, rispettando il suo DNA e la sua identità. Deus ex-Machina è un concept che mixa abbigliamento e accessori di uno stile ricercato con motociclette cult, anche personalizzate, e bici, con una officina in loco per servizi di manutenzione e personalizzazione. Tutto valorizzato con una grande sapienza nell’esposizione. Il gruppo Auchan ha scelto l’Italia per lanciare la catena di cura casa e persona Lillapois, riuscendo nel non semplice obiettivo di convincere le grandi marche del beauty ad esporre nel contesto di immagine coordinata dell’insegna trovando un nuovo punto di equilibrio con l’immagine delle singole marche.

Foto 1 Deus

Storytelling. Essere capaci di raccontare prodotti, filosofia, storia di un’insegna sono elementi che, quando usati in modo autentico, permettono di creare relazioni più profonde con i clienti e di fidelizzarli più agevolmente. Selfridges è riuscita a raccontare il suo DNA legato agli eventi e al coinvolgimento dei clienti in percorsi di qualità con il progetto del Fragrance Lab, un percorso olfattivo ludico esperienziale, di forte coinvolgimento dei clienti, diventati testimonial dell’insegna perché parte del Lab si svolgeva nelle vetrine. Radius 39 in Svizzera è una start-up indipendente che ha sviluppato il modello ormai diffuso del Km 0 e delle filiere corte. Innovando però nel definire dei contorni precisi al concetto Km 0, che ormai viene usato da molti, anche in modo non sempre appropriato. Il 39 dell’insegna esprime infatti i Km del raggio entro i quale provengono i prodotti in assortimento.

I casi selezionati da Kiki Lab per la ricerca Retail Innovations 10 esemplificano alcune tendenze generali, che fanno riferimento a 5 macro-aree, di seguito l’analisi dell’area Comunicazione.
 
Testo tratto dall’introduzione di Retail Innovations 10
 
Prossimo evento Kiki Lab: Milano, 13 maggio World Retail Congress 2015 in Italia: preview, 14.00-19.30– Convegno gratuito ad inviti per retailer e IdM, per informazioni e iscrizioni: www.kikilab.it–  kiki@kikilab.it– 030221681
 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili
Related

Come se la cava Aldi nella prossimità?

Dopo aver riscontrato alcune problematiche nell'Aldi di Borgaro Torinese a gennaio 2025, siamo passati anche dal negozio di Milano in via Galvani, più piccolo e posto in un bacino pedonale. La situazione qui si presenta diversamente o le criticità sono sempre le stesse?

C’è un divario eccezionale nel margine tra Unicoop Firenze & Esselunga

Unicoop Firenze opera con un margine sui consumi percentuale decisamente più basso rispetto a quello di Esselunga, diminuendolo di anno in anno con la crescita dei ricavi. Si tratta di una strategia premiante e, soprattutto, sostenibile?

Il Consorzio del Pinot Grigio DOC delle Venezie evidenzia la differenza nel consumo di vino tra Italia, Nord America & UK.

Presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, il Consorzio DOC delle Venezie presenta, in collaborazione con Eumetra, società di market research, uno studio che mostra differenze evidenti tra l'Italia ed i Paesi anglofoni dell'Atlantico, nelle modalità di consumo dei vini.

Schizza il prezzo delle uova negli USA:Cause del fenomeno e prospettive per il futuro.

Nel corso degli ultimi mesi il prezzo delle uova negli Stati Uniti è aumentato in modo significativo, creando disagi per i consumatori e preoccupazioni per il settore della vendita al dettaglio. Secondo i dati più recenti, il costo medio di una dozzina di uova ha raggiunto i 4.95 dollari a gennaio 2025, segnando un aumento del 65% rispetto all'inizio del 2024 e superando il precedente record di 4.82 dollari del gennaio 2023.