Nielsen: l’individuo alla ricerca della qualità

Data:

Nielsen: l’individuo alla ricerca della qualità

Settembre 2013. Quando si tratta di abitudini di acquisto gli italiani non guardano in faccia alla crisi: il driver principale che ci guida risulta essere infatti la qualità rispetto al prezzo (65% dato Italia contro 53% media europea), in particolare questo vale per i beni food & beverage (39% degli italiani contro una media europea del 31%) e per i prodotti destinati alla cura della persona, dove la qualità risulta essere discriminante per il 31% degli italiani. Se invece si tratta dell’acquisto di beni durevoli e di valore (elettronica di consumo, automotive, abbigliamento) l’attenzione al prezzo è maggiore, ma il brand viene percepito come una garanzia della qualità, diventando uno dei 3 key driver fondamentali, segno che la qualità è comunque ricercata. Questo è parte di quanto emerge dalla Global Survey of Consumer Shopping Behavior, che analizza i comportamenti d’acquisto ed è stata condotta nel 2012 su più di 29.000 consumatori online, in 58 Paesi del mondo.

I principali driver di acquisto


 
Fonte: Nielsen Global Survey of Consumer Shopping Behavior, Q3 2012

Un altro dato significativo che vale la pena di sottolineare è che il 76% degli italiani è interessato a prodotti in promozione, per questo per ogni categoria merceologica mettiamo in moto e affiniamo una e vera e propria ricerca di informazioni prima dell’acquisto, dando la caccia a quello che soddisfa maggiormente le nostre esigenze, caratteristica che ci accomuna alla Spagna e ci rende più preparati e aggiornati rispetto alla media europea. Ecco alcune tecniche che gli italiani adottano prima dell’acquisto:

•    il 59% degli intervistati del campione italiano dichiara di tenersi costantemente aggiornato su sconti e promozioni (Europa 54%), in particolare il 43% legge sempre i volantini con le offerte e il 29% utilizza i coupons (entrambi i valori superano di ben 10 punti la media europea);
•    il 59% raccoglie informazioni e opinioni sul prodotto (Europa 51%);
•    il 55% preferisce sempre provare un campione e poi decidere se fare l’acquisto (Europa 51%);
•    il 60% dichiara di visitare diversi negozi per potere scegliere il prodotto più conveniente nel rapporto qualità/prezzo (Europa 60%);
•    il 66% confronta i prezzi dei singoli prodotti (Europa 57%).

Abitudini di acquisto


 
Fonte: Nielsen Global Survey of Consumer Shopping Behavior, Q3 2012

Tuttavia, il 35% si lascia tentare dagli extra displays, le isole promozionali, segno dell’importanza dell’esperienza d’acquisto che il consumatore “vive” nel punto vendita. In Italia infatti l’esperienza nel punto vendita è la principale fonte di informazione per i prodotti food & beverage (e per l’abbigliamento). Oltre al punto vendita anche internet si è ormai affermata come una valida fonte di informazione, in particolare per l’acquisto di auto (31%), per i cellulari (37%) e per l’elettronica in generale (39%).

E la pubblicità? Italiani e spagnoli si dimostrano maggiormente influenzati dalla pubblicità nelle loro scelte di acquisto: il 47% degli italiani preferisce acquistare un prodotto o una marca unicamente perchè è piaciuta la pubblicità (contro una media europea del 34%), il 53% acquista prodotti pubblicizzati nella lingua di origine e per il 49% dei rispondenti sono affidabili i prodotti raccomandati da professionisti (Europa 45%). In realtà poi solo il 29% peferisce prodotti di brand famosi.
Infine, per migliorare la qualità della vita, oltre un terzo dei nostri connazionali (34%) è disposto ad acquistare prodotti ecofriendly indipendentemente dal prezzo e il 63% (Europa 49%) a modificare il proprio stile di vita al fine di risparmiare energia, dimostrando di essere tra i Paesi dell’Europa Occidentale più propensi a modificare le proprie abitudini e stili di vita a favore di un consumo ecosostenibile.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili
Related

C’è un divario eccezionale nel margine tra Unicoop Firenze & Esselunga

Unicoop Firenze opera con un margine sui consumi percentuale decisamente più basso rispetto a quello di Esselunga, diminuendolo di anno in anno con la crescita dei ricavi. Si tratta di una strategia premiante e, soprattutto, sostenibile?

Il Consorzio del Pinot Grigio DOC delle Venezie evidenzia la differenza nel consumo di vino tra Italia, Nord America & UK.

Presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, il Consorzio DOC delle Venezie presenta, in collaborazione con Eumetra, società di market research, uno studio che mostra differenze evidenti tra l'Italia ed i Paesi anglofoni dell'Atlantico, nelle modalità di consumo dei vini.

Schizza il prezzo delle uova negli USA:Cause del fenomeno e prospettive per il futuro.

Nel corso degli ultimi mesi il prezzo delle uova negli Stati Uniti è aumentato in modo significativo, creando disagi per i consumatori e preoccupazioni per il settore della vendita al dettaglio. Secondo i dati più recenti, il costo medio di una dozzina di uova ha raggiunto i 4.95 dollari a gennaio 2025, segnando un aumento del 65% rispetto all'inizio del 2024 e superando il precedente record di 4.82 dollari del gennaio 2023.

MDD Wars, pasta sfoglia: Il Gigante vs Tigros

La pasta sfoglia, comoda e versatile, è utilizzata in un'ampia varietà di preparazioni gastronomiche: sarà meglio quella di Tigros o de Il Gigante? Difficile trovare le differenze in realtà. Diciamo che una delle due MDD prevale per il packaging mentre l'altra si distingue nel rapporto qualità/prezzo.